Sono 15 anni che la società canottieri Bissolati di Cremona fa i conti con l’inquinamento della raffineria Tamoil. Sono conti salati, che si riflettono sulla gestione della società, mentre gli appelli alle istituzioni di passare all’azione cadono nel vuoto, nonostante le sentenze penali e l’accertamento tecnico preventivo che nel settembre 2020 è arrivato ad evidenziare un inquinamento in corso e dovuto all’inefficacia della barriera idraulica. Eppure, paradossalmente, tutto è ancora fermo, con la posizione ufficiale del comune Arpa e Asl che negano il problema. Intanto però, il conto lo paga la società, costretta a limitare gli interventi sull’area e con danni da centinaia di migliaia di euro.


