Il riscaldamento urbano generato dall’isola di calore in città ha un impatto molto significativo sulla vita umana. Esso aumenta il consumo di energia per il raffrescamento estivo, riduce i livelli di comfort, aumenta la concentrazione di inquinamento, minaccia la salute dell’uomo e colpisce l’economia urbana.

Si stanno sviluppando già da tempo delle tecniche di mitigazione volte a contrastare l’impatto dell’isola di calore in città.

Ogni anno vengono sempre più finanziati a livello europeo progetti che si occupano dello studio del clima e della regolazione della temperatura urbana nelle città contemporanee, con l’obiettivo di aiutare le città e i loro abitanti ad adattarsi ai cambiamenti climatici.

Il clima urbano è influenzato da diverse variabili locali, regionali e globali. Il cambiamento climatico globale, risultato di un aumento della concentrazione di gas serra nell’atmosfera generati dalle attività umane, aumenta le temperature urbane.

Il gruppo di esperti intergovernativo sui cambiamenti climatici ha individuato un aumento medio della temperatura ambiente da 0,15 °C a 0,3 °C per il decennio tra il 1990 e il 2005. Le stime più recenti indicano un aumento della temperatura a livello mondiale da 1,8 °C a 4,0 °C tra il 1990 e il 2100.

Le temperature urbane, tuttavia, sono influenzate anche dall’effetto isola di calore. Questo fenomeno è fortemente influenzato dalle attività umane, come anche riconosciuto nella quinta relazione dell’IPCC Assessment (AR5).

L’attività umana influenza l’equilibrio termico urbano contribuendo all’innalzamento delle temperature: una delle attività più influenti è la copertura del suolo. Questo aumenta l’accumulo di calore nelle strutture urbane, abbassa il raffreddamento evaporativo e aumenta il calore sensibile liberato dalla “pelle” urbana. I cambiamenti della morfologia urbana sono dovuti principalmente, come ben noto, alla massiccia migrazione della popolazione rurale verso le città.

L’associazione ambientalista The Nature Conservacy sta lavorando con diversi centri urbani canadesi per promuovere una serie di soluzioni per contrastare il fenomeno isola di calore. Fra queste c’è Louisville, una delle città più colpite dal caldo torrido negli ultimi anni e identificata di fatti dal Natural Resources Defense Council nel suo ultimo report come una delle realtà statunitensi più a rischio. Entro la fine del secolo le ondate di calore, secondo gli esperti, a Louisville potrebbero causare circa 19000 decessi in più. Come si sta cercando di correre ai ripari?
La città canadese punta sugli alberi. Grazie a un investimento di circa 1 milione di dollari è stato approvato un piano che prevede di piantare la vegetazione in ogni angolo inutilizzato e di incrementare il verde in parchi e giardinetti pubblici.

 

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