E’ in fase autorizzativa l’impianto della Exicus s.r.l.  deputato al recupero rifiuti speciali non pericolosi verdi e per essicazione fanghi, nella zona artigianale di san Salvatore, a Sospiro, ma la minoranza non vuole cedere. L’impianto, che tratterà 30mila tonnellate di rifiuti e 60mila di rifiuti fangosi, porterà un traffico di circa 9mila veicoli ogni anno, e dovrebbe sorgere accanto  alla centrale a biomasse. La zona è già fortemente sotto pressione a livello ambientale per le emissioni che hanno portato anche ad una procedura d’infrazione della Corte Europea. L’ultimo passaggio dell’iter, ossia la mancata consegna entro i termini delle integrazioni richieste alla ditta, ha dato l’occasione per chiedere l’archiviazione.

C’è poi l’aspetto della salute pubblica, che rappresenta un nervo scoperto per il territorio. Secondo Ats Valpadana, nel profilo di salute 2021, Sospiro registra uno sforamento di 16 indicatori su 27, in particolare per mortalità di tumori, che riguardano anche i bambini. Le attività sul territorio sono industrie insalubri di prima classe; il sindaco è stato chiamato ad adottare tutti i provvedimenti per tutelare la salute pubblica attraverso una diffida. 

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