Si sono mossi per tempo i consiglieri di minoranza opponendosi con forza alla realizzazione di un impianto di termovalorizzazione, dedicato allo smaltimento dei “rifiuti di legno impregnati” provenienti sia dall’attività di recupero dell’azienda che da altre attività industriali, dopo la richiesta di una società di Cuneo che si occupa di produzione e distribuzione di pali in legno impregnati per linee aeree di telecomunicazione ed elettriche. A preoccupare la minoranza, sarebbero stati anche i rifiuti che avrebbero caratterizzato l’attività di recupero, ovvero pali impregnati con soluzioni a base di Crono-Rame-Arsenico o con creosoto e pali impregnati con prodotti a base di sali di rame.

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