Cremona. Sono diverse le modalità con cui i malviventi studiano gli appartamenti e le persone da derubare: c’è chi utilizza il campanello o la telefonata, parlando di parenti in difficoltà o di fantomatici controlli da effettuare in casa, oppure c’è chi si apposta e controlla se la casa è vuota per le ferie dei proprietari o verifica le abitudini di chi ci abita, ad esempio quando escono per andare, magari a fare la spesa. Negli ultimi tempi sono state colpite diverse zone della città, l’ultima delle quali via Cadore, con due furti in appartamento nel giro di nemmeno una settimana. Tra i residenti aumentano paura e preoccupazione. Stessa sorte per le abitazioni di via Giuseppina, dove i cittadini si sentono abbandonati. Qualcuno cerca di fare quadrato con i vicini, quando possibile, non potendo contare su altri interventi da parte di chi dovrebbe garantire loro sicurezza. Il denominatore comune è dunque la richiesta di maggiori controlli, che possano fare da deterrente per i malviventi, spesso in azione in particolare nel periodo estivo.
Claudia Barigozzi


