Il 2022 si presenta come un anno difficile anche per una delle colture d’eccellenza della provincia di Cremona: il pomodoro. Le concause sono diverse e passano dall’aumento esponenziale dei costi di produzione, anche superiore al 30%,  al caldo  che non accenna a diminuire, alla siccità fino ai danni dovuti al vento molto forte di luglio. Questo scenario fa supporre una riduzione della produzione in particolare sui trapianti medi e tardivi e una minore qualità. Soddisfazioni arrivano, invece, dalla raccolta dei pomodori precoci. Al momento è difficile fare previsioni anche se questa campagna del pomodoro appare in chiaro scuro.

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