Spese folli per i ristoratori, che contano una media di 14 mila euro in più l’anno per le bollette dell’elettricità e gas rispetto al 2021. A Cremona la situazione è allarmante: i rincari riguardano anche le materie prime che costano il 50% in più. E si arriva e a far quadrare i conti riducendo servizi e personale o aumentando i prezzi. Il futuro è assolutamente grigio ma ciò che fa arrabbiare è la difficoltà burocratica. Il decreto Aiuti garantisce il credito d’imposta, ma con modalità troppo macchinose: il 29 agosto scade il termine entro cui fornitori di energia devono determinare, a fronte di una richiesta tramite pec del titolare, l’importo che spetta alle imprese che non abbiano cambiato fornitore da almeno tre anni, per gli acquisti che tra il primo trimestre 2019 e 2022 abbiano avuto rincari superiori al 30%. Un sistema che scoraggia chi avrebbe diritto di accedere alla misura. Lo sfogo dei ristoratori si fa sentire: Alberto Rovati ha esposto la bolletta della luce per giustificare i rincari

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