Più di duecentomila euro per un salotto. Duecentoventimila euro, per la precisione, per il progetto “Un salotto per Cremona” voluto dalla giunta Galimberti per riqualificare l’arredo urbano in centro storico e in corrispondenza delle porte d’accesso alla città: Porta Po, Porta Milano, Porta Romana, Porta Venezia.

L’intenzione alla base dell’intervento, manifestata da tempo dall’amministrazione, è condivisibile. A stupire sono semmai i costi dell’operazione, dal momento che il progetto non prevede di fatto alcuno stravolgimento né grosse novità per Cremona, ma si limita al posizionamento di alcuni oggetti di arredo urbano – di fatto alcuni totem luminosi – e a qualche espediente coreografico per ridare un po’ di colore alla galleria del Corso e alla galleria Kennedy.

Insomma, duecentoventimila euro di fondi pubblici, in parte regionali in parte comunali, per una manciata di installazioni definite artistiche nel progetto stesso e che nei rendering in circolazione già da tempo restituiscono un’idea di centro storico a mo’ di centro commerciale a cielo aperto, con luci e scritte in stile promozionale.

Il progetto “Un Salotto per Cremona” è stato elaborato dallo studio dell’architetto Stefano Corbari e rientra nel bando pubblico per la concessione di contributi ai Distretti Urbani del Commercio (DURC). Il conferimento dell’incarico professionale allo studio di architettura risale all’8 luglio del 2021.

Di tre giorni fa, del 2 agosto 2022, è invece la determina dirigenziale del settore Rigenerazione Urbana con la quale vengono affidati, si legge nel documento, i “lavori di riqualificazione di ambiti e percorsi storici nell’ambito degli interventi per i Distretti Urbani del Commercio”. Con la stessa determina è stato approvato il progetto esecutivo per la realizzazione del “Salotto di Cremona” e si è decisa “l’aggiudicazione dei lavori edili alla ditta Tedeschi Umberto” relativi al “trasporto di 4 torri metalliche” e alla posa delle stesse.

Sempre con la determina del 2 agosto, si legge ancora nel documento pubblicato sull’Albo Pretorio online del Comune, il settore Rigenerazione Urbana approva “il quadro economico dell’intervento e la relativa spesa pari ad Euro 220.000 (I.V.A. 22% inclusa)”.

Se dunque fino a pochi mesi fa il progetto era solo tra i desiderata dell’amministrazione e si attendeva il via libera della Sovrintendenza, con la determina recentemente pubblicata si è avuta la definitiva conferma dell’avvio dell’intervento. Giusto oggi, a testimoniare l’imminenza della partenza dei lavori, si è provveduto a delimitare lo spazio nell’aiuola di piazza Cadorna che ospiterà il totem con la scritta “Cremona Porta Po”.

La struttura metallica, alta una decina di metri, sarà in linea con le altre tre che verranno collocate negli altri accessi al centro, ognuna di un colore diverso: grigio per Porta Romana, giallo per porta Venezia, blu per porta Milano, riservando il rosso a porta Po.

Fino a questa mattina sul sito del Comune di Cremona era  possibile scaricare la determina dirigenziale e i vari allegati all’atto. Tra questi, il “Quadro Economico” con il dettaglio dei costi del progetto “Un salotto per Cremona”. Dal primo pomeriggio di oggi, tuttavia, il quadro economico risulta criptato e non è più possibile scaricarlo né visionarlo. La determina e altri allegati sono invece ancora consultabili.

Dalla copia del quadro economico che abbiamo stampato in mattinata, quando ancora il pdf era consultabile, si apprende che i lavori edili e di trasporto, comprensivi degli oneri per la sicurezza, ammontano a 28.633,44 euro. La somma a disposizione per il progetto vero e proprio ammonta invece a 191.366,56 euro.

Tra le voci elencate dal quadro economico, quella relativa alla “realizzazione di n. 4 torri metalliche”, poi la “realizzazione di stendardi”, la “tinteggiatura di parti della Galleria Kennedy e della Galleria del Corso”, la “realizzazione ed installazione di totem-video in galleria del Corso”.

Tra le voci di spesa, anche quella relativa a non meglio precisate “installazioni artistiche” e, naturalmente, il costo dell’incarico di progettazione affidato a suo tempo all’architetto Corbari per un importo pari a 15.372 euro.

L’importo complessivo dell’intervento, si legge in calce al quadro economico, è pari a 220.000 euro, così come ribadito nella determina dirigenziale con la quale è stato approvato lo stesso quadro economico.

Cremona avrà dunque un nuovo “salotto”, se così si può dire: quattro torri metalliche, alcuni stendardi e una mano di colore nelle gallerie del centro. A conti fatti, considerata la spesa prevista, considerate le tante criticità e la mancanza di cura del decoro urbano in moltissime aree del centro così come delle periferie, le domande non sono fuori luogo: il progetto “Un Salotto per Cremona” era proprio ciò di cui la città aveva bisogno? Questi duecentoventimila euro potevano essere spesi meglio?

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