Cremona. Certo, il periodo elettorale impone ben altre priorità. Ma se recenti negli annunci del presidente lombardo Attilio Fontana la realizzazione dell’autostrada Cremona-Mantova era solo questione di dettagli, dopo vent’anni è ancora tutto fermo. Ingessato. La contestata infrastruttura continua a restare sulla carta, mostrando la sua inutilità e, probabilmente, irrealizzabilità. Da quanto si apprende, dal duro scontro registrato in maggio nessun passo avanti è stato compiuto. Se infatti nel dicembre del 2021 la Regione, tramite Aria Spa, ha deliberato l’acquisto del progetto per l’autostrada redatto dalla società cremonese Stradivaria Spa per la bellezza di 24.219.180 euro (IVA e oneri compresi), oggi, settembre 2022, siamo ancora alle prese con delibere e determine. Niente di concreto, tanto che l’acquisto del progetto è tutt’altro che perfezionato e il clima tra Stradivaria e la società regionale Aria si surriscalda ulteriormente. Un primo scontro si è avuto in maggio, quando Stradivaria ha impugnato di fronte al Tar la legge regionale e le delibere che prevedevano la cessione del progetto alla Regione. Di fatto, la società che ha elaborato il progetto ha voluto vedere le carte per “irrinunciabili ragioni di tutela della Società in assenza della formalizzazione della proposta di risoluzione consensuale”, come è stato spiegato all’epoca. Sì, perché in capo ad Aria, a seguito della delibera con la quale la Regione dava il via libera all’acquisto del progetto, vi erano due incombenze. La prima era la verifica della congruità dei prezzi, la seconda la realizzazione dello studio di impatto socio-economico, vale a dire l’analisi costi/benefici dell’opera. Entrambe le operazioni sono state portate a termine e la Stessa Stradivaria, a seguito di ricorso al Tar, ha potuto prenderne atto. Fatto è che da allora, ancora una volta, il nulla. Nessun accordo per perfezionare l’acquisto del progetto, nessun contatto. Dalla Regione e da Aria nessun segnale e sulla contestata infrastruttura, che suona ormai come una aperta presa in giro per i cittadini, è calato nuovamente il silenzio. Da quanto trapela, tra Stradivaria e Aria soffiano venti di tempesta e non è escluso che prossimamente la vicenda non si guadagni ancora una volta i riflettori di qualche tribunale.
Federico Centenari


