Le difficoltà del commercio cremonese sono sempre più sotto i riflettori. Da Confcommercio arrivano dati molto preoccupanti circa il secondo trimestre del 2022 che viene definito “la quiete prima della tempesta”. Negli ultimi 6 anni l’elettricità ha subito aumenti di oltre il 900% e il gas di più del 1.100%. La situazione rischia di avere come conseguenze, ad esempio, la riduzione dell’orario di lavoro delle imprese, un maggiore indebitamento con le banche ed il concreto rischio di chiusura. E le bollette sono finite addirittura in vetrina. Per quanto riguarda i centri storici il problema è amplificato, non solo dalla crisi energetica e dal post pandemia. Probabilmente la grande distribuzione e la vendita on line sono cresciuti in modo indiscriminato e quello di Cremona non ha gli strumenti per competere, difficile da raggiungere, con pochi parcheggi e spesso troppo costosi. Per riportare la gente nei negozi di prossimità Confcommercio e le Botteghe del Centro hanno organizzato nel weekend lo Sbaracco ma per evitare che le luci delle vetrine si spengano serve ben altro.


