La cosiddetta teoria del genere, che risale a una cinquantina d’anni fa, afferma che ciascuno debba essere libero di scegliere di elaborare il proprio genere identitario, al di là dei propri dati sessuali e biologici, secondo la percezione che ha di sé stessi, la quale può essere anche mutevole e fluida. Secondo diversi uomini di cultura, filosofi e scrittori, dietro queste idee si nasconde una volontà di manipolazione. Diffondere questa ideologia nelle scuole contribuisce a far perdere fin da piccoli l’identità di uomo e di donna, favorendo la confusione di ruoli e la disgregazione della famiglia, e dunque può essere funzionale ad un maggior controllo da parte di chi governa e possiede i mezzi di comunicazione.

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata