Rincari dell’energia del 200 – 300% non permettono di programmare l’attività con serenità perché il rischio vero, per molti panificatori cremonesi, è quello di chiudere. Si andrà incontro a aumenti di prezzi de prodotti, ma anche questa azione non garantirà la sopravvivenza della maggior parte delle aziende. Il gruppo panificatori di Confcommercio torna a lanciare il suo grido d’allarme e la richiesta di misure che siano davvero capaci di tenere in vita le realtà del territorio. Secondo le stime divulgate da Cna il 13% delle imprese è oggi a rischio chiusura e circa il 21% a rischio riduzione dell’attività lavorativa entro fine anno. I costi di produzione sono aumentati mediamente del 30, 40%.

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