Ponte di Po tra Cremona e Castelvetro: lavori a metà 2023

Cremona Le segnalazioni di residenti e cittadini che per ragioni personali o di lavoro sono costretti a transitare quotidianamente per il ponte sul Po tra Cremona e Castelvetro sono tantissime. Lo stesso sindaco di Castelvetro, Luca Quintavalla, non sa più a che santo votarsi: ho segnalazioni continue, ma la competenza è della Provincia di Piacenza, sono loro a dover intervenire, spiega. Il punto è che il ponte in ferro è malato. Non è una novità, lo si sa da anni e da anni si attende un intervento corposo di riqualificazione. Anche perché i timori di chi lo attraversa abitualmente, come la signora Francesca Wührer che ha scritto un accorato appello alla Prefettura di Cremona, sono concreti. E giustificati, a giudicare da una sommaria ricognizione dell’infrastruttura che proprio lo scorso 20 settembre ha compiuto 130 anni. Il progetto per rimettere in sesto il ponte c’è, è pronto da anni, i primi stanziamenti risalgono al 2018 e i lavori dovevano partire proprio questa estate a fronte dell’approvazione del cosiddetto “pacchetto ponti” ottenuto anche grazie all’impegno del parlamentare cremonese Luciano Pizzetti. Ad oggi, però, l’unica cosa certa è che l’intervento è slittato al 2023 e che i fondi sarebbero garantiti, tanto che la Provincia di Piacenza ha stanziato a bilancio 7 milioni e 571 mila euro per la manutenzione straordinaria dell’opera che collega Castelvetro con Cremona. Per il resto, silenzio. Dei lavori a carico del ponte non si è più parlato, ma le preoccupazioni circa lo stato di salute dell’opera non fanno che aumentare. Stando a quanto riporta però il parlamentare Pizzetti, che si è mosso in questi giorni per capire a che punto stia la partita, sarebbe questione di settimane. Il parlamentare ha contattato la Provincia di Piacenza. Mi hanno detto che entro ottobre intendono approvare il progetto esecutivo per poi dar seguito alla gara d’appalto, riferisce Pizzetti. I lavori, dunque potrebbero essere aggiudicati tra Marzo e Aprile del 2023 e il cantiere dovrebbe essere aperto subito dopo, dunque entro l’estate del prossimo anno. Le operazioni di riqualificazione dureranno complessivamente un anno e comporteranno inevitabili modifiche alla viabilità, a partire dal senso unico alternato fino alla possibile chiusura totale del ponte per alcuni periodi. Se non altro, ulteriori ritardi permettendo, sembra ora esserci un cronoprogramma dell’intervento per mettere in sicurezza l’infrastruttura che non pochi timori sta sollevando da una sponda all’altra del Po.

Federico Centenari