Piacenza. Dopo vent’anni, nessun accordo tra gli eredi è stato raggiunto e così, il museo-abitazione di Giuseppe Verdi a Sant’Agata di Villanova d’Arda, nel piacentino, chiuderà. La villa, che venne fatta costruire dal maestro nel 1848 dopo l’acquisto della terra avvenuto quattro anni prima e in cui visse per 50 anni, custodisce i segreti di diverse opere scritte dal cigno di Busseto tra cui Traviata, Aida, don Carlo, Otello e Falstaff. La casa in cui il sommo compositore visse sarà quindi probabilmente venduta. La Corte di Cassazione ha stabilito che l’eredità di Alberto Carrara Verdi, scomparso nel 2001, deve essere divisa tra i figli in parti uguali (Maria Mercedes, Ludovica, Angiolo ed Emanuela, scomparsa due anni fa), ma nessuno è in grado di rilevare le quote dei fratelli. Non resta quindi che liquidare la società. Dovrà dunque fare i bagagli anche Angiolo Carrara Verdi, che proprio qui era tornato a vivere con la famiglia nel 2010 e si occupava di salvaguardare il luogo e curare il museo e che così, in una intervista dell’anno scorso, aveva descritto la villa dal suo interno. Dal territorio arriva un appello per scongiurare la chiusura. Domenica 30 ottobre sarà l’ultimo giorno di apertura del museo. 

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