Un tempo dopo una diagnosi di tumore ci si rivolgeva all’oncologo o a volte direttamente al chirurgo e il percorso era ristretto in un ambito limitato. Oggi invece è un’equipe multidisciplinare che prende in carico il paziente con risultati eccellenti sulla prognosi della malattia.

Ne parla nella rubrica Oncologia personalizzata il professor Luigi Cavanna, direttore del dipartimento di Oncoematologia dell’Ausl di Piacenza intervistato dalla giornalista Loretta Gregori. La competenza e la sinergia di più specialisti, requisiti fondamentali dell’approccio multidisciplinare e multiprofessionale, diventano essenziali nella gestione del paziente che, a seconda degli stati di malattia, può essere indirizzato a diverse terapie ma anche monitorato con atteggiamenti osservazionali quali la sorveglianza attiva e la vigile attesa.

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata