Cremona. Mentre infiamma il caro bollette, in particolare per quelle legate al teleriscaldamento alimentato dall’inceneritore, il Comune si appresta a incassare quasi 315 mila euro per l’impianto di smaltimento rifiuti. Ogni anno, nelle casse dell’Ente, entrano somme non indifferenti derivanti da quel termovalorizzatore che il sindaco Galimberti aveva promesso di chiudere entro il 2018 e che, per bene che vada, potrebbe essere dismesso solo nel 2024 o 2025. In fondo, che la partita per la chiusura dell’inceneritore sia da sempre tenuta sottotraccia dal Comune è evidente: l’impianto frutta. Frutta eccome. E’ tutto nero su bianco nella determina dirigenziale del 29 settembre il cui oggetto non necessita di particolari interpretazioni: “Rideterminazione dell’Accertamento presunto dei contributi territoriali che Linea Ambiente S.r.l. deve erogare al Comune di Cremona per rifiuti conferiti al Termoutilizzatore – anno 2022”. Nella determina del Settore Ambiente viene richiamata la deliberazione con la quale la Giunta, nel mese di agosto del 2021, ha ridefinito i termini e le condizioni per il riconoscimento dei contributi per compensazione ambientale spettanti al Comune in relazione al Termovalorizzatore. Le parti hanno concordato che Linea Ambiente, la società che gestisce l’impianto per conto di A2A, riconoscerà al Comune il corrispettivo di 5,165 euro per ogni tonnellata di rifiuti in ingresso al Termovalorizzatore. Linea Ambiente, attraverso una Pec del 30 agosto, ha comunicato che il contributo di compensazione ambientale per l’anno 2021 ammonta a 314.465 euro ed è elativo a 60.884 tonnellate di rifiuti confluiti all’impianto. Alla luce di queste premesse si è reso necessario rideterminare in via presuntiva – e prudenziale, si legge nel documento – l’accertamento di 290.000 euro in precedenza calcolato, dando atto che l’importo definitivo sarà noto solo quando verranno comunicati, a consuntivo, i dati relativi al quantitativo di rifiuti complessivamente conferito al combustore. Ed è qui il cuore della determina che prevede, a fronte della comunicazione di Linea Ambiente, di adeguare l’acconto inizialmente calcolato arrivando a complessivi 314.465 euro. Ecco quanto il Comune, al di là di polemiche e proteste dei cittadini per i rincari, incassa in via presuntiva da Linea Ambiente per lo smaltimento dei rifiuti nel 2021. E poi ci si domanda perché sia tanto difficile prendere seriamente in considerazione la chiusura dell’inceneritore di Cremona.

Federico Centenari

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