Come volevasi dimostrare, lo studio epidemiologico di Cremona fa segnare, per il momento, un “non pervenuto”. Per il mese di ottobre, come emerso alla fine del 2021 al termine un incontro tra i sindaci del Cremonese e l’ATS, era attesa la pubblicazione dei risultati dei quattro filoni principali dell’indagine. Ad oggi, però, nessuna novità.

Forse qualcosa potrebbe emergere venerdì 7 ottobre, in occasione della giornata aperta a tutta la cittadinanza organizzata dal Comune e dedicata alla qualità dell’aria, anche se è lecito non farsi illusioni.

Nel frattempo, raccogliendo le sollecitazioni del territorio e i tanti, pessimi, dati emersi in questi anni, il consigliere Marco Degli Angeli è tornato nuovamente alla carica in Regione. Con una nuova interrogazione depositata venerdì, il consigliere del Movimento 5 Stelle chiede “Delucidazioni in merito all’implementazione degli studi epidemiologici in provincia di Cremona e ultimazione studio cremonese”.

Nelle premesse, Degli Angeli ricorda le criticità ambientali e sanitarie rilevate nella nostra provincia. Basti pensare che con 127 morti premature ogni 100mila abitanti, la provincia di Cremona è maglia nera in Italia, e quarantesima in Europa.

Nell’interrogazione trova posto tutto quanto contribuisce a rendere la nostra provincia il peggior luogo possibile dal punto di vista ambientale: dal traffico alle concentrazioni di polveri ultrasottili, dalle aziende industriali a quelle zootecniche soggette ad Aia, attività rischio inquinamento. In tutta la provincia di Cremona, precisa Degli Angeli, inoltre, insistono 138 impianti di biogas su un totale di 360 in tutta la regione.

Il consigliere non dimentica poi i drammatici dati forniti da Ats Valpadana relativi alle morti premature, agli aborti spontanei e ai decessi dovuti a tumori dei polmoni, leucemia, malattie respiratorie o cardiocircolatorie tra il 2015 e il 2019. A Cremona, va ricordato, ci sono stati 505 casi di aborti spontanei, 28 casi di nati morti, 395 casi di nati piccoli e 573 casi di nati pretermine.

Da queste considerazioni ecco le domande del consigliere per sapere quali siano le intenzioni di Regione Lombardia sull’implementazione di nuovi studi epidemiologici in provincia di Cremona.

Degli Angeli chiede poi che la Regione chiarisca lo stato dell’arte in merito al completamento dello studio epidemiologico di Cremona. Infine, conclude l’esponente pentastellato, in attesa dell’avvio di un congruo studio epidemiologico, quali azioni preventive Regione intende compiere per meglio comprendere gli effetti di un impatto cumulativo sulla salute dell’ambiente e dei cittadini, con particolare riferimento a Cremona e Casalmaggiore?

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