Crema. Il primo incontro in Procura era stato programmato per luglio, poi rimandato e rimandato ancora. Infine ieri Ettore Aschedamini, il cittadino cremasco che aveva presentato diverse domande e aveva denunciato le condizioni della Cava Alberti e del Parco del Serio, è stato ricevuto nella Procura di Cremona. Non si è presentato a mani vuote, fornendo un dossier dettagliato, analisi relative alle temperature anomale della cava e all’inquinamento. Rischio idrogeologico, pessime condizioni delle piante e non solo. Dalle immagini realizzate con un drone dall’Agenzia Europea per l’Ambiente, si notano le differenze relative alle temperature delle acque della cava Andreini, uguali a quelle del Fiume Serio, e della Cava Alberti. Dopo 2 ore e mezza di incontro, Aschedamini ha visto interesse da parte della Procura che ha protocollato la consegna del dossier e delle chiavette con le analisi. Ora le indagini dovranno essere svolte in sinergia dalle Procure di Cremona e Bergamo.
Sara Polgati


