Si tratta di un’iniziativa privata condotta in sinergia con il pubblico di cui si parla da diversi anni, 110mila metri quadrati su un’area di 300mila con una ricaduta occupazionale di 400/500 posti di lavoro. Parliamo del nuovo polo logistico che dovrebbe sorgere in zona San Felice alle porte di Cremona. Emergono tre preoccupazioni principali: il consumo di suolo, l’aumento di traffico di mezzi pesanti e la possibilità di posti di lavoro senza diritti. Poli come questo sembrano sorgere ogni giorno in Lombardia, ma la regione ad oggi, una legge non ce l’ha. Tra le richieste, il fatto che la regia sovracomunale degli insediamenti; la priorità al recupero delle aree dismesse e alle zone già dotate di collegamenti a infrastrutture esistenti e il rispetto della qualità del lavoro.


