Il dialetto è cultura. Non l’hanno pensata in questo modo gli organizzatori di Brescia-Bergamo capitali della Cultura 2023 che, nel giorno dell’inaugurazione, alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, hanno escluso i tanti artisti che cantano la terra bresciana con passione da molti anni, molto apprezzati dal pubblico, in quanto custodi delle tradizioni popolari e di quella che è una lingua di cui andare fieri. Una vera e propria discriminazione rilanciata sui social da coloro che non ci stanno a vedere rinnegata l’esistenza del proprio passato, di cui il dialetto è parte. E lo smacco è ancora più eclatante. Nessun evento che coinvolga gli artisti dialettali è stato calendarizzato da qui a dicembre.


