Iperconnessi. Neuroscienze, come apprendono i bambini

E’ proprio necessaria una didattica digitale?

A Iperconnessi, la rubrica dedicata all’uso e l’abuso del mondo tecnologico e digitale, oggi parliamo di Neuroscienze.

In studio Giorgio Capellani ingegnere con un passato lavorativo nel mondo tecnologico, ‘convertito’ all’insegnamento nelle scuole Waldorf, è intervistato dalla giornalista Loretta Gregori. Tramite le neuroscienze abbiamo a disposizione ampi studi scientifici ed apparati sperimentali (fMRI) sul sistema nervoso, sul suo sviluppo e la sua evoluzione. Questi spiegano che le esperienze e gli stimoli devono essere commisurati all’età e al grado di sviluppo. Il potenziale che non utilizziamo viene perduto («pruning»).

Come altri organi anche il cervello ha un suo sviluppo fisiologico nel tempo che richiede diverse tipologie di stimoli. Tutto questo ci fa capire quanto sia importante limitare l’uso di strumenti digitali, nei più piccoli. Se bombardati da stimoli visivi inadeguati o contenuti violenti e inappropriati rischiamo grossi problemi psicologici e neurologici.