La puntata è dedicata ad una zona storica di Milano, Porta Vittoria. L’inizio del nostro percorso comincia con la Rotonda della Besana in origine chiamata Foppone dell’Ospedale Maggiore, che è un complesso cimeteriale tardobarocco costituito da un lungo porticato chiuso al centro del quale si erge la ex chiesa di San Michele ai Nuovi Sepolcri, eretta a partire dal 1695. Nel sepolcro si pensa abbiano ricevuto sepoltura nel corso della sua storia quasi centocinquantamila persone. Fin dalla sua nascita nel 1456 l’Ospedale Maggiore era dotato di un cimitero coperto a lato del Naviglio e chiamato popolarmente «La brugna» ma sul finire del Seicento le continue richieste da parte degli abitanti della zona di fare cessare gli insopportabili miasmi portarono alla costruzione di questo edificio per ospitare i defunti dell’ospedale Maggiore. Dopo il 1792 l’edificio venne dismesso. Oggi è usato come spazio verde pubblico e come spazio espositivo per mostre temporanee, proiezioni ed eventi culturali e si trova il Museo del Giocattolo tanto amato dai bambini.
Poi passeremo ai Chiostri di S. Barnaba. La storia dei Chiostri di San Barnaba, inizia con la costruzione del complesso di S. Maria della Pace che inizia nel 1466 con la posa della prima pietra nell’area destinata ad accogliere una chiesa e l’annesso convento. Quest’area era stata donata dalla famiglia Sforza ad un nobile portoghese, il quale aveva abbandonato la sua sfarzosa vita per diventare francescano. Il convento, che alla fine del 1500 contava 3 chiostri e 60 celle, già un secolo dopo si era ingrandito con 30 celle e un chiostro in più.
Ci sono dei bellissimo chiostri all’interno, di grande fascino e spiritualità poi si trova il refettorio del convento, impreziosito dal Salone degli Affreschi e anche sede della Società Umanitaria.
Poi andremo in Corso di Porta Vittoria chiamata un tempo Porta Tosa con i suoi negozi, la Biblioteca Sormani e il Palazzo di Giustizia. Di fronte si trova la bella Chiesa di Pietro in Gessate con al suo interno in una cappella, di impressionante realismo la statua tombale con la rappresentazione scultorea del corpo di Ambrogio Grifi committente degli affreschi. La tomba è opera di Benedetto Briosco.
E infine andremo in Piazza Cinque Giornate posta in corrispondenza della non più esistente Porta Vittoria, già porta Tosa. L’elemento che la caratterizza è il grande monumento dedicato alle Cinque Giornate, opera dello scultore Giuseppe Grandi, inaugurato il 18 marzo 1895. Qui nella piazza ci furono aspri combattimenti fra i milanesi e gli austriaci durante le famose Cinque Giornate di Milano e infine parlerò anche del generale Josef Radetzky che era a capo dell’esercito invasore.


