Contaminazione dell’area Vernisol (Cr)

Cremona. Contaminazione dell’area Vernisol: dopo 400 giorni dalla denuncia al via i monitoraggi É in fase di completamento la prima campagna di monitoraggio delle acque sotterranee e del soil gas dell’area Vernisol in via delle industrie a Spinadesco, e che controlli effettuati più di un anno fa era risultata contaminata. Il 13 dicembre 2021 l’azienda, che produce vernici per la segnaletica orizzontale, aveva presentato alla Provincia di Cremona, al comune di Spinadesco, ad Arpa Lombardia e a Regione Lombardia una comunicazione “come gestore dell’area e soggetto non responsabile dell’inquinamento a seguito del rilevamento del superamento delle concentrazioni soglia di contaminazione per solventi clorurati (cloroformio, composti alifatici clorurati, cancerogeni totali, bromodiclorometano), solventi aromatici (toluene) e idrocarburi totali come n-Esano”. Dopo i rinvii dello scorso autunno a causa di rilievi sollevati nella da Arpa nella conferenza di servizi, dal mese di gennaio, dopo un anno abbondante dal rilevamento della contaminazione, si è dato il via all’attuazione del piano di caratterizzazione dell’area. Secondo il progetto elaborato dall’azienda, negli scorsi giorni è stato rimosso il serbatoio interrato, e si sono eseguite e indagini attraverso sondaggi, piezometri, nesty probes e vapor pin ed il successivo prelievo campioni di terreno insaturo. L’aspetto preoccupante è che ci sono voluti oltre 400 giorni per vedere gli inizi del tanto atteso monitoraggio, un’attività che si sarebbe dovuta compiere con maggiore solerzia, considerata la grave contaminazione e la potenziale pericolosità per ambiente e cittadini. Va inoltre ricordato che la vigente regionale normativa, ha trasferito ai comuni le funzioni e le responsabilità operative e amministrative per gli interventi di bonifica, di messa in sicurezza e di ripristino ambientale, che, in questo caso, ricadono sul Comune di Spinadesco. Regione Lombardia, con decreto del dirigente della struttura bonifiche aveva riconosciuto attraverso l’organo provinciale un impegno di spesa di euro 97.798,56 per la realizzazione di un programma di indagini ambientali relative ad una contaminazione delle acque sotterranee da solventi clorurati. Nelle prossime settimane si conosceranno i risultati del monitoraggio e gli eventuali passi previsti dall’iter procedurale per l’eventuale bonifica dell’area. Ad oggi non è ancora noto come saranno coinvolti i diversi soggetti e Enti preposti alle attività di bonifica in base a quelle che saranno le evidenze che emergeranno dalla caratterizzazione del sito e se si cercherà o meno di risalire alle cause della contaminazione. Dalle verifiche fatte negli scorsi mesi i parametri rilevati per solventi clorurati non sembrano infatti essere riconducibili all’attività del sito e quindi il colpevole è ancora ignoto.