Terre di Lombardia: Muzza, storie di acqua e di vento

Questa puntata della trasmissione le “Terre di Lombardia” è dedicata alla Muzza che è il più antico canale d’Europa, lungo 61 km.
La sua origine risale infatti al 1220, quando Federico II di Svevia nipote di Barbarossa, incoronato imperatore del Sacro Romano Impero, emanò un editto imperiale che attribuiva ai lodigiani il diritto d’uso delle acque nel proprio territorio. La Muzza nasce a Cassano d’Adda, sotto il castello, e termina il suo percorso nell’Adda a Castiglione d’Adda. Deve il suo nome alla Gens Mutia, quando il proprietario dei terreni il prefetto Tito Mutio fece fabbricare uno sbarramento sul fiume nelle vicinanze di Paullo e una derivazione che rendesse possibile l’irrigazione dei suoi terreni, queste acque vennero denominate aquae Mutiae, cioè acque di proprietà della famiglia Mutia.
La puntata incomincia a Paullo che deriva il nome dal latino «palus o paludis» ossia palude poichè in queste terre esisteva un tempo il Lago Gerundo formatosi dallo straripamento dell’Adda e Serio. Il Lago Gerundo da “Glarea”, cioè ghiaia, viene menzionato anche nei documenti medievali fino a quando scomparve intorno al XI secolo, in seguito ai numerosi lavori di bonifica del territorio ad opera dei monaci. Da Paullo, in epoca romana, passava la via Regina, strada romana che collegava il porto fluviale di Cremona (la moderna Cremona) con Clavenna (Chiavenna) passando da Mediolanum (Milano). Vi parlerò di alcuni animali che vivono nell’acqua come il Gammaro dei Fossi un crostaceo d’acqua dolce, e l’Asello anche lui un crostaceo d’acqua dolce molto piccolo. Vi parlerò della Casa dell’Acqua a Paullo del XV secolo un nodo idraulico anticamente detto il “Lavorerio” o Casa Camerale. Poi andremo a Conterico, piccolo borgo frazione di Paullo di origini celtiche. Il territorio della località è diviso fra Conterico Sotto e Conterico Sopra, diviso a metà dal Canale Muzza e interamente circondata da campi agricoli. La Muzza lungo il suo percorso ha caratterizzato il paesaggio con scorci bellissimi, alimentando l’agricoltura, e segnando la geografia del territorio, un luogo da scoprire come sfogliare un libro d’avventura che ti cattura e fa sognare.