Terre di Lombardia: la Banca della Sibilla

La puntata è dedicata alla Lanca della Sibilla chiamata anche Palude di Luna, dal nome di una sibilla maledetta che viveva qui. Ma il viaggio comincia da Cumignano sul Naviglio (CR) in un antico mulino dove scorre il Naviglio Grande Pallavicino, lungo 35 km e realizzato nel 1512 dal marchese Galeazzo Pallavicino allo scopo di irrigare i suoi grandi possedimenti. Il mulino venne costruito nel 1520 e un tempo aveva 2 ruote ed un torchio ad olio. Questo punto dove scorre il naviglio vicino al mulino è chiamato Il Gorgo del Fiora, dall’ultimo proprietario del mulino. Poi andremo alla Lanca della Sibilla ad Acqualunga, due bacini che sono rami morti del fiume Oglio. Le Sibille erano vergini dotate di virtù profetiche e in antichità tante città ne avevano una in Grecia, in Libia, in Turchia, in Persia, famosa in Italia la Sibilla Cumana della città di Cuma. Le paludi sono dette anche Le Lanche di Azzanello ricche di vegetazione e molti uccelli tra cui il Martin pescatore, aironi, nitticore, folaghe etc. Parleremo della poetessa Saffo, già molto conosciuta in antichità per i suoi versi dedicati all’amore.

In ultimo andremo al bellissimo Castello di Padernello risalente al XV secolo. Esiste una bella leggenda nel maniero, quella della Dama Bianca, la figlia dei Martinengo di nome Biancamaria di 13 anni che si racconta morì precipitando dalle mura del castello, e il suo fantasma appare ogni 10 anni sullo scalone d’onore vestita di bianco con un libro dorato in mano che contiene un segreto che nessuno conosce.