Milano. Sotto la lente ci sono principalmente i cellulari e la tecnologia di quinta generazione: l’innalzamento dei limiti di esposizione potrebbe avere ripercussioni importanti sulla salute. Non solo: alla base della proposta si inserisce uno studio del Politecnico di Milano secondo cui, con l’attuale normativa, il 62% degli impianti risulterebbe non espandibile al 5G, il che comporterebbe di dover delocalizzare quasi 28mila impianti: questo significherebbe un esborso aggiuntivo di circa 4 miliardi di euro a carico degli operatori radiomobili.



