Cremona. Il cielo minaccioso di questa mattina ha tenuto in ansia il mondo agricolo della provincia di Cremona già segnato dalla grandine di venerdì scorso ma soltanto qualche goccia di pioggia oggi ha interessato il territorio. Intanto si contano i danni e si parla di perdite a macchia di leopardo, dal 50 al 100 per cento. Il mais è stata la coltivazione più colpita perché stesa dal vento può sviluppare muffe ed essere deviato dal comparto alimentare a quello energetico. Vento grandine e nubifragio hanno interessato in particolare il cremasco ma anche altri paesi del Cremonese e del Casalasco. Le immagini che vedete sono state realizzate a Bordolano, al confine con la Bassa Bresciana.
Loretta Gregori



