Le cannucce considerate ecologiche prodotte in Europa contengono PFAS, conferma una nuova ricerca. Queste sostanze, note come “sostanze chimiche eterne,” sono state trovate nel 90% delle cannucce di carta esaminate, secondo uno studio pubblicato su Food Additives and Contaminants.
I ricercatori hanno analizzato 39 diverse marche di cannucce realizzate in vari materiali, tra cui carta, bambù, vetro, acciaio inox e plastica, per la presenza di 29 diversi tipi di PFAS. Sorprendentemente, le cannucce di carta sono risultate le più contaminate, con il 69% di esse contenenti PFAS. Il PFAS più comune era il PFOA (acido perfluoroottanoico), associato a vari problemi di salute.
Le cannucce di bambù erano leggermente meno contaminate (8 marchi su 10), seguite da quelle di plastica (contaminate nel 75% dei casi) e quelle di vetro (PFAS presenti nel 40% dei casi). Tuttavia, le cannucce di acciaio inox sono risultate prive di PFAS.
Anche se le concentrazioni di PFAS nelle cannucce erano basse per singola cannuccia, è importante notare che queste sostanze chimiche possono accumularsi nell’organismo nel tempo. Piccole quantità, sebbene non dannose individualmente, possono aggiungersi a altre sostanze chimiche nel corpo umano.
Non è ancora chiaro come queste sostanze chimiche siano finite nelle cannucce, che potrebbero averle accumulate durante il processo di produzione o essere state aggiunte intenzionalmente dai produttori.
Di fronte a queste scoperte, gli esperti consigliano di limitare l’uso di cannucce e, quando possibile, preferire quelle in acciaio inox o semplicemente bere direttamente dal bicchiere.



