Omicidio: convalidato l’arresto di Zenucchi e sequestrata l’edicola nel cremonese

Cremona Ha sostanzialmente confermato quanto già dichiarato in sede di interrogatorio Alfredo Zenucchi, il 57enne cremonese accusato della morte della moglie Rossella Cominotti trovata in un albergo dello spezzino dove i due alloggiavano da qualche giorno. Il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Massa Carrara, Dario Berrino, ha convalidato questa mattina l’arresto dell’uomo. Intanto la Procura di Cremona ha proceduto al sequestro dell’edicola di Bonemerse che i due gestivano e avevano acquistato ad inizio anno, portando via alcuni dispositivi elettronici per verifiche e controlli. Domani la Procura della Spezia dovrebbe affidare l’incarico per l’autopsia. Intanto gli inquirenti procedono con le indagini e stanno vagliando l’ipotesi che la coppia, prima dell’omicidio abbia consumato droga. Secondo quanto emerso fino ad ora Rossella Cominotti e Alfredo Zenucchi stavano parlato di morte da almeno un mese e avrebbero già provato a uccidersi, a fine novembre, proprio in nell’edicola. Ci sono ancora tanti elementi che non tornano nella storia dell’omicidio avvenuto nella camera dell’Antica locanda Luigina di Mattarana, nello spezzino. Le poche cose emerse finora sono su quel foglio scritto a mano, con calligrafia apparentemente femminile, ritrovato dai carabinieri nella stanza occupata dalla coppia. La lettera era a poca distanza dal corpo senza vita di Rossella uccisa con una lama da barba, che Alfredo ha vegliato per 36 ore prima di scappare via perché non era riuscito ad uccidersi anche lui. ‘Il nostro amore sarà eterno. Abbiamo fatto questa scelta che nessuno forse potrà capire” si legge sul foglio firmato da entrambi i coniugi e dove sembrerebbe chiara la volontà di andarsene insieme. Ma quelle parole non convincono la cugina di Rossella, Nicoletta Belletti che chiede di “vedere la lettera”: “Conosco la sua scrittura e so come si esprimeva. Lei era solare, impossibile che pensasse al suicidio” scrive sui social la donna insinuando più di un dubbio e sottolineando che il marito “invece era sgradevole”. Su quella lettera, in cui sono indicate le disposizioni post mortem, niente funerale ma solo la cremazione per entrambi, verrà effettuata una perizia calligrafica. Una volontà di entrambi sembrerebbe da quanto riferito dall’uomo che però ha arrecato la morte solo a Rossella. Intanto Zenucchi, che ha una lunga storia di tossicodipendenza alle spalle, almeno fino al 2011 quando entra in una comunità prima a Bergamo poi a Cremona, si trova nel carcere di Massa Carrara con l’accusa di omicidio volontario.