Addio al fan di Re Carlo

Il 5 maggio scorso era riuscito a coronare il sogno di una vita: volare a Londra per ammirare i simboli della monarchia inglese ma il destino aveva in serbo per lui una sorpresa: non solo ha potuto vedere da vicino Re Carlo ma è riuscito a stringergli la mano e parlargli rigorosamente in italiano, con uno spiccato accento bresciano. Un momento di gloria quello di Italo Zucchinelli, finito in mondovisione, che lo ha reso ancora più famoso e amato dalla comunità del paese della bassa bresciana che ora piange la sua scomparsa. Italo è mancato il 2 gennaio, all’età di 82 anni. Tutti conoscevano la sua passione, risalente al lontano 1952, per la Regina Elisabetta e la Royal Family, vicende seguite a distanza, in tv o lette sulle pagine dei giornali. Quando lo abbiamo incontrato per farci raccontare la sua meravigliosa avventura, con emozione e fierezza, ci ha mostrato la lettera ricevuta direttamente da Buckingham Palace in cui sua Maestà lo ringraziava per la vicinanza dimostrata, con un pensiero, in occasione della morte del principe Filippo. Italo ci è apparso da subito un uomo genuino, d’altri tempi, in grado di strappare un sorriso. Proprio come è riuscito a fare con il Re d’Inghilterra in quella giornata che, ne siamo certi, lo ha reso l’uomo più felice del mondo. La storia di Italo Zucchinelli da Quinzano dimostra come i sogni vadano sempre inseguiti, a prescindere dall’età. E forse, prima o poi si avverano.