Con “Madama Butterfly di Giacomo Puccini si è conclusa la stagione operistica del Teatro Ponchielli di Cremona ed è stato un successo. Applauditissimo lo spettacolo coprodotto dai teatri di OperaLombardia con la regia di Rodula Gaitanou e la direzione del Maestro Alessandro D’Agostini. In scena la contrapposizione tra le culture giapponese e americana scandita da arie celebri come ‘Un bel dì, vedremo’ interpretata abilmente dal soprano Federica Vitali.
Butterfly, il soprannome della protagonista, è una giovane giapponese che sposa un ufficiale di marina americano, Pinkerton, il quale presto l’abbandona. L’ufficiale ritorna dopo tre anni con la nuova moglie, un’americana, e Butterfly acconsente ad affidare a lei il bambino avuto da Pinkerton, ma poi si toglie la vita con il medesimo pugnale con cui era stato costretto ad uccidersi il padre. Pinkerton torna indietro per chiedere il perdono della giovane ma è ormai troppo tardi. Durante un viaggio a Londra, Giacomo Puccini assistette ad una rappresentazione del dramma in un atto Madame Butterfly di David Belasco, rimanendone particolarmente suggestionato, pur senza comprendere del tutto il testo inglese. Decise che quel dramma così intenso e ricco di spunti di riflessione dovesse essere musicato, affidando all’accoppiata Giuseppe Giacosa e Luigi Illica (già autori de La bohème e Tosca) la stesura del libretto, suddiviso in tre atti nella versione definitiva. Dopo l’insuccesso iniziale la nuova versione trionfò nel maggio 1904 al Teatro Grande di Brescia.



