TRENTO, POLEMICHE SUL DDL PER UCCIDERE GLI ORSI

Sta facendo discutere il nuovo disegno di legge, presentato dall’assessore alle foreste Roberto Failoni, sull’abbattimento di otto orsi all’anni in tre anni: approvato dalla Giunta della provincia di Trento, dovrà passare in Consiglio prima del via libera. L’obiettivo è quello di contenere il trend di crescita della popolazione di orsi in Trentino, che, secondo l’ultima stima formulata nel Rapporto grandi carnivori 2022, supera le 100 unità. Dura la reazione di Michela Vittoria Brambilla, presidente dell’Intergruppo parlamentare per i Diritti degli Animali e la Tutela dell’Ambiente e della Lega italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente, che si è detta pronta ad agire in tutte le sedi per bloccare il provvedimento. Nelle scorse ore ad intervenire sono stati anche i parlamentari del M5S delle commissioni agricoltura di Camera e Senato. L’Ente nazionale protezione animali (Enpa) parla invece apertamente di «ddl ursicida che mette l’Italia in rotta di collisione con l’Ue. Secondo Enpa il provvedimento servirebbe soltanto a far felici cacciatori e allevatori estremisti ed esporrebbe i contribuenti italiani alle salatissime conseguenze di una procedura di infrazione europea. Wwf ricorda che gli orsi pericolosi sono rarissimi e da valutare caso per caso.