Discarica e inquinamento

L’inquinamento di Cremona torna sotto i riflettori nazionali. Le polveri sottili e qualità dell’aria sono state oggetto di un reportage all’interno della trasmissione “Mi manda rai tre”, in cui è stata sottolineata l’incidenza di industrie, inceneritori e traffico su strada sulla salute dei cittadini: si è detto che a Vescovato, ad esempio, patologie del sistema respiratorio, cardiovascolare e tumorale sono causa di morte in numero doppio rispetto agli altri paesi fuori zona. Oltre alle pm10 e 2,5, c’è la questione della discarica di Malagnino. Chiusa nel 2014, ha raccolto in 16 anni 1 milione di metri cubi di rifiuti non differenziati per un’altezza di 21 metri. La sua capacità è stata ampliata ben tre volte nel corso del tempo: inizialmente i rifiuti autorizzati dovevano riempire 600 mila metri cubi. Attualmente la discarica produce biogas che deve essere costantemente raccolto e monitorato per trent’anni. I dati, in tal senso, non sono rintracciabili su internet e nessuna comunicazione è stata data ai cittadini