Terre di Lombardia: Pescarenico, orizzonti manzoniani

La puntata è dedicata a Pescarenico e ai luoghi manzoniani. Pescarenico è un quartiere di Lecco e l’origine del suo nome richiama la sua funzione nel tempo, cioè la pesca e dalle famiglie che un tempo lo abitavano che avevano il monopolio della pesca su questo tratto di fiume.
Pescarenico è il paese natio di Renzo e Lucia protagonisti dei “Promessi Sposi” e la città fa da sfondo a buona parte delle vicende del romanzo “I Promessi Sposi” ambientato tra il 1628-1630 in Lombardia. Alessandro Manzoni per i milanesi Don Lisander è considerato uno dei maggiori romanzieri di tutti i tempi, e la sua tomba si trova al Famelio del Cimitero Monumentale di Milano insieme ad altri personaggi illustri.

Vi parlerò dei personaggi dei “Promessi sposi“ come Renzo Tramaglino che esercita la professione di filatore di seta, di Lucia Mondella operaia in un una filanda e del loro amore contrastato. Poi Don Abbondio primo personaggio che incontriamo nella vicenda. Agnese la madre di Lucia donna protettiva, che cerca in tutti i modi di aiutare la figlia, Padre Cristoforo figura religiosa e chiave nei momenti più cruciali del racconto, Don Rodrigo potente e malvagio che vive nel crimine con i suoi sgherri, Geltrude la Monaca di Monza, l’Innominato personaggio misterioso e malvagio, il Cardinale Federico Borromeo personaggio realmente esistito, fondatore della Biblioteca Ambrosiana, scrigno di grande opere d’arte e il dottor Azzeccagarbugli avvocato di Lecco. Alle spalle di Pescarenico fanno da sfondo la Grigna che deriva dal gallico “gries” ossia friabile come la roccia di cui è composta e dove sussiste una bella leggenda degli amanti di questa bellissima montagna.

E il Resegone detto anche Monte Serrata alto 1875 metri che prende il nome dal suo celebre profilo di una grande sega con le sue 9 punte. Dedicati a Pescarenico in passato che si affaccia sulle rive dell’Adda, i dipinti di Gerolamo Induno e Bartolomeo Bezzi.