Beatrice, 18enne, sopravvissuta all’attentato, si racconta

Crema. Quei 51 ragazzi sequestrati il 20 marzo del 2019 sul pullman della scuola cremasca di Vailate sono cresciuti e una di loro, Beatrice ha deciso di raccontare quei terribili momenti al Corriere, insieme alla sua mamma: oggi, infatti, compie 18 anni e quando avvenne quel terribile episodio era in seconda media. E’ scampata alle fiamme appiccate dal senegalese Sy e ricorda di aver pensato alla morte in quei momenti. Era pronta a morire. Era seduta in fondo con altre sue compagne di classe poi, ha pensato ad una sorta di esperimento sociale quando quell’uomo ha mostrato il coltello e ha iniziato a gridare loro di restare seduti. Poi li ha legati, ha fatto gettare benzina ovunque alla bidella minacciando di dare fuoco a tutto. Invece era tutto vero. E c’è stato un momento in cui ha pensato che sarebbe finita, anche se erano arrivati i carabinieri. Era come paralizzata. Poi, fortunatamente, tutto è finito ma da allora soffre di claustrofobia e attacchi di panico. Ha però tratto un grande insegnamento da quanto accaduto e ora dà un altro valore alla vita. Ora ha consapevolezze nuove. Non prova odio, non crede valga la pena, ma continua a lavorare su quanto accaduto: lei quel giorno è morta e poi è iniziata una nuova vita. Nel frattempo, il 49enne senegalese Sy sta scontando i 19 anni che erano stati confermati dalla Cassazione per attentato e sequestro di persona con finalità di terrorismo e incendio. Il 20 marzo 2019 sequestrò un bus con 51 ragazzini, due professori e una bidella della scuola media Vailati di Crema, inondandolo di benzina e dirottandolo in direzione Linate: il piano non riuscì grazie all’intervento dei Carabinieri, avvertiti da due dei bambini a bordo.