Agostinelli a Cremona: “Nucleare, salute e sicurezza: troppi rischi”

Cremona. Puntare sulle energie rinnovabili resta l’unica soluzione per ridurre le emissioni di CO2. È questo il parere espresso da Mario Agostinelli, presidente dell’associazione “Laudato Sì”, impegnata da tempo sul tema del clima. Quella del nucleare, quindi, sarebbe una soluzione troppo rischiosa, che comporterebbe la presenza di scorie radioattive nei nostri territori, dato che il fiume Po è il sito più idoneo per la costruzione dei cosiddetti “mini reattori di quarta generazione”, che recentemente sono stati dati come realizzabili sul territorio durante un incontro con gli industriali; inoltre, si vedrebbe un aumento consistente di militari per controllare le aree pericolose. Non sarebbe poi ancora possibile parlare di centrali di quarta generazione dato che sono ancora in via di sviluppo. Il tempo impiegato per migliorarle e costruirle bisognerebbe spenderlo per la creazione di impianti energetici rinnovabili. Da ricordare, poi il referendum del 1987 in cui gli italiani decisero di opporsi categoricamente all’utilizzo di centrali nucleari.

Martina Colucci