Allevamenti intensivi di pesce, impatto ambientale terribile

Negli ultimi 20, 30 anni il settore alimentare in più rapida crescita è quello dell’allevamento di pesci. Partendo dal Mediterraneo, passando dal Senegal, per arrivare fino alle acque della Patagonia cilena, il documentario “Until the End of the World”, fino alla fine del mondo, mette in risalto i conflitti per le risorse che questa industria produce, realizzando enormi profitti e proponendosi come paladina della sostenibilità, a fronte di una popolazione mondiale in continuo aumento. Gli allevamenti sono presenti nel Mediterraneo, principalmente in Grecia e Turchia ma anche in Italia, dal Golfo di Follonica alla Liguria fino a Gaeta, dalla Puglia alla Sicilia. Una situazione in continua crescita. Dal filmato si capisce che il salmone, come altri pesci, è carnivoro. Secondo uno studio pubblicato dall’Ong inglese Feedback, nel 2020 quasi 2 milioni di tonnellate di pesce selvatico sono state usate come mangime per produrre 1,5 milioni di tonnellate di salmone, privando popolazioni come quelle del Senegal, di cui si occupa la seconda parte del lavoro, del sostentamento necessario alla stessa sopravvivenza dei popoli del posto.