Containers radioattivi, da Cagliari la conferma del rientro all’Arvedi

Oggi, L’Unione Sarda ha pubblicato un articolo con gli aggiornamenti  riguardanti la scoperta di due containers provenienti dalla Arvedi S.p.A. contenenti fumi di acciaieria risultati radioattivi ai controlli radiometrici al Porto di Cagliari. Il Prefetto di Cagliari, Giuseppe De Matteis, ha confermato che i containers e il materiale non rimarranno sull’Isola e che la Portovesme s.r.l. sta lavorando per restituire il carico alla Arvedi S.p.A., la quale ha accettato di riprendersi il materiale. I sei containers, e non otto come era stato annunciato nei giorni precedenti, sono stati collocati due all’interno dell’area di quarantena della Portovesme, nel comune di Portoscuso e altri quattro nel porto di Cagliari, sotto stretta sorveglianza, in attesa degli esiti delle verifiche da parte dell’Arpa Sardegna. Lo stesso Prefetto ha dichiarato che tutti e sei i containers sono stati posti in zone sorvegliate e inaccessibili, aspettando i risultati delle analisi e dei campionamenti da parte di Arpa Sardegna del materiale contenuto nei containers. Ha inoltre affermato che le misure adottate sono momentaneamente sufficienti a garantire un adeguato livello di sicurezza per le persone e per l’ambiente. Riguardo al trasporto dei containers radioattivi, il Prefetto ha precisato che fino a quando non saranno formalizzate le modalità per il trattamento in sicurezza dei 6 containers ai fini della loro restituzione alla Arvedi di Cremona, non è possibile anticipare le specifiche misure e modalità. L’articolo del quotidiano solleva un interrogativo preoccupante su come sia stato possibile che navi commerciali abbiano trasportato materiali radioattivi senza adeguati controlli. Da giorni la Capitaneria di Porto di Cagliari sta effettuando i necessari controlli riguardo alla regolarità dei documenti di carico, trasporto e navigazione. Quanto accaduto ha scoperto il problema della mancanza di controlli radiometrici nei porti sardi e di conseguenza di quanti altri mezzi con rifiuti radioattivi possano aver raggiunto l’Isola senza essere scoperti.  Altrettanta serietà si attende anche da parte delle autorità di controllo cremonesi in merito allo stoccaggio in sicurezza dei containers radioattivi che torneranno presso l’acciaieria, situata a ridosso di un centro abitato e del capoluogo cremonese.