Cremona. Panificatori e fornai cremonesi stanno scontando ancora i rincari dei prezzi di alcune materie prime e energia degli ultimi due anni. Mentre la farina è tornata ai prezzi ante covid e si aggira tra i 60 e gli 80 euro al quintale, le materie grasse come olio e burro sono invece molto care, fino a due volte e mezzo il prezzo di una volta. Il costo dell’energia si è ridimensionato ma resta una nota dolente e incide in maniera determinante. Se si vuole garantire un prodotto artigianale di qualità al consumatore finale, che si differenzi dalla produzione industriale, non è facile trovare un’alternativa.
Paola Talamazzi



