Militari nel Piacentino: curiosità e preoccupazione

Piacenza. Da circa un mese, diverse segnalazioni da parte dei telespettatori riferiscono di avvistamenti di camionette militari con soldati (uomini e donne) in tuta mimetica intenti a eseguire esercitazioni nei campi in varie località del Piacentino, tra cui Monticelli, Caorso, Saliceto di Cadeo e Villanova. I cittadini, allarmati e incuriositi dalla situazione insolita, hanno assistito all’ultimo episodio proprio ieri a Cortemaggiore, in via Villetto, dove un gruppo di militari, uomini e donne, è stato visto per qualche minuto nei campi adiacenti allo stabilimento e deposito di gas e CO2 della Stogit, il secondo deposito più grande d’Europa. Questo luogo è considerato strategico e sensibile, soprattutto in un periodo di tensioni internazionali come quello attuale, segnato dalla guerra tra Ucraina e Russia. Nel Piacentino esiste inoltre un altro sito di grande importanza, la centrale nucleare di Caorso, dove sono stati segnalati ulteriori avvistamenti. Interpellata, la polizia locale ha confermato di aver osservato tali movimentazioni di camionette militari e soldati, ma ha precisato di non essere a conoscenza di ulteriori dettagli, trattandosi di operazioni dell’esercito. L’anno scorso nello stesso periodo si era svolta un’esercitazione sul Po a Piacenza che aveva simulato uno scenario di guerra con la necessità di assicurare rifornimenti in assenza di un ponte. Sono stati oltre 300 i militari impegnati, appartenenti al Reggimento Genio Pontieri di Piacenza, al Genio Ferrovieri di Castelmaggiore e ai Pionieri di Roma. Diverse le fasi dell’esercitazione, che ha visto l’impiego anche di numerosi carri armati e altri mezzi, compreso un elicottero e diversi droni. Complessa costruzione di un ponte a pannelli e di uno di barche. Proprio il vecchio e ammalorato ponte in ferro, che necessita di lavori urgenti che sono slittati ulteriormente, venne bombardato il 13 luglio del ’44 e fu ricostruito dopo quattro anni di lavoro.