Quattro anni dall’omicidio di Sabrina Beccalli

Crema Sono trascorsi quattro anni dalla morte di Sabrina Beccalli la 39enne bruciata a Ferragosto del 2020 nella sua Fiat Panda nelle campagne di Vergonzana, a Crema. Per quel delitto sta scontando una pena di 18 anni e 8 mesi al terzo grado di giudizio Alessandro Pasini. Lui e la Beccalli si erano incontrati nella notte tra il 14 e il 15 agosto del 2020 nella casa della ex compagna dell’imputato, per consumare droga. Nell’abitazione di via Porto Franco, a detta di Pasini, Sabrina era morta per una overdose e non per mano sua, mentre per la procura il 47enne l’avrebbe condotta in quell’appartamento, probabilmente per avere rapporti sessuali. Poi in seguito ad una lite, lui l’avrebbe uccisa con un colpo violento al capo che le causò una emorragia cerebrale. Seguiranno indagini complicate e un iter giudiziario che arriva fino al terzo grado prima di incastrare definitivamente il colpevole. A depistare e far perdere tempo l’errore di scambiare i resti umani per resti di animale all’interno dell’auto bruciata: solo dopo una settimana emerge che la donna è stata bruciata all’interno della vettura. Indiziato numero uno lui, Pasini, che viene arrestato a settembre del 2020 e va a processo a Cremona il 25 settembre 2022 e viene assolto per l’accusa di omicidio e condannato a sei anni per distruzione di cadavere. La Procura presenta appello e a Brescia il processo, che si celebra con il rito abbreviato che dà diritto a uno sconto di pena di un terzo, vede la condanna di Pasini, il 10 marzo 2023. Si va in Cassazione e da Roma, l’11 dicembre dello scorso anno arriva la condanna definitiva a 18 anni e otto mesi di Alessandro Pasini, che entra in carcere tre giorni dopo. Un delitto efferato che continua a restare impresso nella mente. Oggi nell’anniversario di quella tragedia nella chiesa di San Bernardino è stata celebrata una messa in memoria di Sabrina, un consueto appuntamento al quale anche quest’anno hanno partecipano parenti e amici che vogliono mantenere viva la memoria di questa donna, ennesima vittima di femminicidio.