Brescia. Sono 120 i lavoratori che non rientreranno, per il momento, alla Faerch, la ditta di Verolanuova colpita da un maxi incendio nei giorni scorsi e che è specializzata nella realizzazione di imballi di polistirolo. L’area è infatti stata posta sotto sequestro, sono stati messi i sigilli agli oltre duemila metri quadrati del capannone distrutto dal fuoco, sede del reparto produttivo, per consentire al Nucleo investigativo antincendio dei Vigili del fuoco di effettuare tutte le indagini del caso: non si esclude, infatti, nemmeno l’origine dolosa dell’incendio. Per spegnere le fiamme, gli oltre 40 vigili del fuoco presenti sono stati impegnati oltre 24 ore e si è reso necessario l’intervento del Gruppo Operativo Speciale con le ruspe, per rimuovere la copertura crollata che tra l’altro impediva di completare le operazioni di spegnimento. Ora, la zona, dovrà essere completamente bonificata e pare che l’inizio del rogo sia stato localizzato nell’area destinata allo stoccaggio di bobine e di materiale plastico. Se, dunque la produzione è ferma e i sindacati, vista l’incertezza della situazione, stanno pensando di fare ricorso all’utilizzo di ammortizzatori sociali come la cassa integrazione, gli uffici amministrativi, invece, sono aperti, perché l’edificio che li ospita è separato. Si tratta del secondo incendio in meno di un anno per la ditta bresciana: oltre a quello divampato tra domenica e lunedì, il precedente risale al mese di settembre dell’anno scorso e aveva colpito imballaggi e materiali presenti nella ditta e aveva provocato l’intossicazione di 10 persone.



