Crema. Ci sarebbero troppe differenze di stipendio tra i contratti collettivi applicati alla cosmesi: in questo ambito esisterebbero infatti disparità preoccupanti nell’applicazione dei contratti nazionali. Solo le grandi realtà che producono per conto terzi adottano il contratto chimico-farmaceutico, mentre altre aziende, anche di dimensioni importanti, applicano contratti meno favorevoli per i dipendenti. Per questo viene proposta l’introduzione di una sezione specifica nel contratto chimico-farmaceutico dedicata al settore della cosmesi, oltre che l’attivazione dell’Osservatorio aziendale in ogni realtà produttiva. Queste proposte potrebbero così garantire una filiera produttiva più equa e competitiva.



