Crema. I residenti delle case popolari di Crema sono ormai frustrati e stanchi. Continuano a richiedere aiuti e interventi ma invano. In via Rossi Martini, lì dove è stato effettuato quest’anno un intervento per infiltrazioni d’acqua dovute alla pioggia, si attendono ancora le sostituzioni delle tapparelle dell’intero complesso, rotte durante la grandine dell’estate scorsa e la riparazione del cavo elettrico posto sopra i garage. La situazione peggiore l’abbiamo però riscontrata in via Ponte della Crema. Al numero 11 abita un signore invalido che ha subito diverse operazioni alla gamba e soprattutto all’occhio destro, motivo per il quale ha una vista parziale. Vive da solo nell’appartamento al primo piano con neanche 400 euro di pensione. Per aprire il portoncino ci lancia dal balcone una maniglia che dobbiamo inserire manualmente mentre lungo le scale ci fa vedere i pericolosissi buchi presenti sui pianerottoli. Riferisce di aver chiamato più volte sia Aler che il comune di Crema, cui fa capo l’appartamento popolare in cui vive ma senza alcun successo. Dopo aver ricevuto la promessa di trasferimento presso altro alloggio più decoroso, attende da quattro anni.
Martina Colucci



