Cremona. La street art si traduce letteralmente in arte di strada. È una forma artistica prevalentemente giovanile che si esprime attraverso disegni eseguiti sui muri della città. Se incanalata nel giusto modo, può essere utile nella riqualificazione degli spazi, come ad esempio è accaduto per il sottopasso ai piedi della scuola elementare Bianca Maria Visconti, in cui i cosiddetti “writers”, gli artisti specializzati in questo tipo di opere, hanno eseguito un murales raffigurante scene marine, gradito dai bambini che lo percorrono tutti i giorni. Ed è così che questi writers avrebbero bisogno di spazi legali per esprimere la propria arte: in questo senso Cremona si era data da fare creando un regolamento ad hoc emanato a marzo, in cui vennero promessi degli spazi appositi, detti “muri liberi”. Ad oggi, però, non ne è ancora stato prodotto un elenco dettagliato.
I progetti legati alla street art e ai muri liberi coinvolgono giovani in difficoltà o con esperienze di vita complicate, che vivono la strada in modo problematico. Tuttavia, attraverso la legalità, è possibile far loro scoprire realtà alternative, utilizzando i loro stessi linguaggi giovanili, come è accaduto al Cambonino durante l’evento Back to Camblock di ottobre, in cui hanno partecipato numerosi ragazzi e ragazze.



