Cremona. Il violino di Sarasate è considerato dagli esperti come lo strumento tra i più importanti nella produzione di Antonio Stradivari per essere stato creato nel momento di maggior maturità dell’artista. Esposto all’interno del Museo del Violino e appartenuto anche a Nicola Paganini, racconta le vicende della liuteria e della passione che ha sempre spinto i collezionisti ad interessarsi per l’artigianato cremonese. Sul violino stesso, ad esempio, sono incise due iniziali, PG, utilizzate dal conte Cozio di Salabue, proprietario del violino prima ancora di che lo stesso appartenesse a Sarasate, per catalogare i numerosi violini che era riuscito ad acquistare dalla collezione di Paolo Stradivari, figlio del famoso artista, ultimo erede della bottega liutaia del padre e della sua intera produzione strumentale. Il Violino di Sarasate potrà essere ammirato all’interno del Museo del Violino fino al 6 gennaio, dopo di che tornerà a far parte delle collezioni del Musee de la Musique di Parigi .
Martia Colucci



