Torre de’ Picenardi (CR). L’emozione che traspare dagli occhi del signor Gianfranco, mentre parla delle api di cui si prende cura, è contagiosa. Il suo amore incondizionato per questi piccoli e laboriosi insetti lo ha spinto a studiare ogni aspetto della loro vita, dalla riproduzione alla selezione della regina. In qualità di esperto del settore, evidenzia le criticità legate alla loro sopravvivenza, notando da anni l’assenza di aree erbose ricche di fiori, un tempo presenti nei territori cremonesi, ora sostituite da vasti campi coltivati. Inoltre, la mancanza di divisori naturali tra i vari appezzamenti contribuisce alla scarsità di piante fiorite, costringendolo a trasferire le sue api nelle zone del nord Italia per garantire loro la possibilità di nutrirsi e produrre il nettare necessario per il loro sostentamento invernale.



