ADDIO A MAURIZIO COZZOLI, IL CAIMANO DEL PO

Cremona. Un modo di essere, una filosofia di vita: nuotare, praticare sport nelle acque del suo amato fiume e in ogni parte del mondo; pensare, bracciata dopo bracciata, alle idee di Platone, alla filosofia, studiata anche sui libri, ascoltando la sua amata musica, da Satie a Debussy: Maurizio Cozzoli se n’è andato a 72 anni, dopo una lunga malattia. Le sue imprese hanno sempre avuto una finalità benefica, come quella compiuta un 8 marzo di qualche tempo fa. Stella di bronzo al merito sportivo del Coni, Azzurro d’Italia dal 1987 per il ‘nuoto di gran fondo’, ha rappresentato l’Italia in diverse imprese internazionali, con il grande fiume come suo punto di riferimento, anche per l’appuntamento cremonese in agosto. Con lui si parlava della bellezza della vita, della natura, dello sport e dei suoi valori: un uomo, un atleta, un filosofo: un maestro, sempre pronto ad emozionare e a emozionarsi. Gentile e disponibile, sempre pronto a spendere una parola per gli altri, come in occasione di una nuotata invernale di diversi anni fa nelle acque del suo fiume.