Crema. A Crema è tutto pronto per il Carnevale, una tradizione che affonda le sue radici nel XV secolo, ai tempi del dominio veneziano. La città si prepara ad accogliere artisti di strada, sfilate in maschera e i caratteristici carri allegorici che ogni anno animano il centro storico. Il momento più atteso è il Corso Mascherato, in programma questa domenica in Piazza Giovanni XXIII, con la tradizionale sfilata di carri, bande e gruppi folkloristici. Il Carnevale proseguirà il 2 marzo con la partecipazione dell’Associazione Storico Culturale “I Cavalieri del Drago di Castelfranco Veneto”, seguiti dalla Miwa Street Band e altri gruppi folk. Gran finale il 9 marzo, con sbandieratori e musici del Ducato di Parma e di Fornovo, in costumi ispirati al tardo Medioevo. La manifestazione ha una storia affascinante: secoli fa i festeggiamenti erano spesso segnati da episodi violenti, tanto che nel 1661 il podestà fu elogiato per aver garantito una celebrazione senza scontri mortali. Dopo un lungo declino, il Carnevale rifiorì negli anni ’50 grazie al comitato “Pro Crema” e, dal 1985, un gruppo di volontari ha riportato in auge la sfilata dei carri. Oggi, il simbolo del Carnevale cremasco è “al Gagèt còl sò Uchèt”, maschera storica ed iconica che rappresenta da oltre 70 anni l’identità contadina locale. Grazie alla passione di artigiani e volontari, il Carnevale di Crema è diventato uno dei più importanti della Lombardia, mantenendo viva una tradizione secolare.



