Cremona. Il saldo tra aperture e cessazioni di imprese artigiane cremonesi è in negativo: quelle attive sul territorio, sono infatti passate da 8500 a 7900, con un calo del 7,1%. È quanto emerge dall’ultimo report stilato dall’osservatorio di CNA (Confederazione Nazionale dell’Artigianato), che prende in considerazione gli ultimi cinque anni: dal 2019 al 2024. Quella di Cremona, peraltro, è la provincia lombarda che, dopo Mantova, ha fatto registrare il maggior calo in termini percentuali. Le motivazioni della tendenza sono diverse. Il quadro rende ancora una volta evidente il periodo critico che stanno attraversando le imprese artigiane: le difficoltà sono varie e prendono di mira soprattutto alcuni settori.
Amedeo Artioli



